III Tappa Trofeo Fermoni: Catalunya


La Scarsezza Nello Sport


TERZA TAPPA IN TERRA CATALANA

Catalunya

Si torna in Spagna, per il terzo appuntamento del trofeo Fermoni. Terza volta che si garegfia sul circuito situato al Montmelò, pista tecnica e completa. È un tracciato spesso usato per test di ogni tipo di Motorsport, data la conformazione e le temperature spesso torride.
Previsioni incerte per qualifica e gare, la pioggia in questo periodo è sempre dietro l’angolo, e può compromettere i piani di strategie che i vari team stanno escogitando.
Teatro di alcune delle gare più emozionanti delle regine dei motori, non si può non menzionare la prima vittoria di Schumacher in Ferrari nel ’96 sotto un diluvio pazzesco, o la prima vittoria di Verstappen nel 2016 alla prima in Red bull, dopo ‘hara kiri della coppia Mercedes, oppure il sorpasso capolavoro all’ultima curva di Valentino Rossi ai danni Jorge Lorenzo nel 2009, trampolino di lancio per poi andare a vincere il suo nono titolo mondiale.

Catalinya track

Con i suoi 4657 metri di lunghezza è un mix di 14 pieghe, tra curvoni veloci, curve in appoggio e tratti dove la velocità massima è fondamentale. Chi va forte qui, si dice, ha la macchina perfetta per tutto il campionato.
Il Waki racing team ha dichiarato la sua presenza dopo il rilascio da parte degli organi di polizia colombiani, dopo che pare sia stato fermato per spaccio internazionale. Cosa ci facesse in Colombia, tra i due appuntamenti stagionali, solo i giudici lo appureranno. Sicuramente gli sponsor non saranno contenti di aver accostato il loro brand ad attività così losche. Scopriremo se ci saranno rescissioni anticipate oppure no.
Chi mancherà, purtroppo, sarà ancora una volta Maxwhitedragon. Problemi interni alla scuderia ancora gli impediscono di scendere in pista. Speriamo possa risolvere ogni dilemma in tempi brevi per poter gareggiare.
Voci ancora non ufficiali, parlano di un paio di piloti scontenti delle vetture scelte, e sembrerebbero in procinto di cambiare vettura a campionato in corso. Logico pensare che la direzione, in caso di cambi del genere, attui il regolamento alla lettera, consentendo si il cambio di vettura, ma facendo correre tali piloti con una zavorra media, in modo da penalizzare e soprattutto disincentivare il più possibile comportamenti del genere. Notizie in merito, se ci saranno, vele daremo nella prossima edizione del giornale.

L’albo d’oro vede a pari merito F40Manfro e Polano, sia per vittorie che per pole position.

Di Guido Valentino



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